Cinque progetti tra FIS2 e FIS3

Cinque progetti tra FIS2 e FIS3

Cinque progetti tra FIS2 e FIS3: il Dipartimento di Scienze e tecnologie chimiche rafforza la propria presenza nella ricerca di frontiera

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  • Cinque progetti finanziati nelle linee FIS2 e FIS3, tra Starting Grant e Consolidator Grant. È il risultato conseguito dal Dipartimento di Scienze e tecnologie chimiche dell’Università di Roma Tor Vergata nell’ambito del Fondo Italiano per la Scienza (FIS), uno dei principali strumenti nazionali dedicati al sostegno della ricerca di base.
    Il risultato conferma la capacità della struttura di competere con successo nei bandi ad alta selettività e consolida il ruolo del Dipartimento nei settori della chimica, dei materiali e delle scienze biomolecolari. Il Dipartimento di Scienze e tecnologie chimiche è inoltre riconosciuto dal Ministero dell’Università e della ricerca (MUR) tra i Dipartimenti di Eccellenza per il quinquennio 2023-2027, insieme al Dipartimento di Economia e finanza e al Dipartimento di Matematica, a testimonianza della qualità e della competitività della ricerca sviluppata nell’Ateneo.
    “Questo risultato conferma l’eccellenza e la solidità della ricerca scientifica del nostro Dipartimento e la capacità dei nostri ricercatori di competere con successo nei programmi più selettivi dedicati alla ricerca di base. È un risultato eccezionale considerando la dimensione del Dipartimento, che testimonia l’ottimo reclutamento fatto anche grazie al contributo del progetto X-Chem dei Dipartimenti di Eccellenza. I progetti finanziati testimoniano la vitalità delle nostre linee di ricerca e il contributo che la chimica può offrire allo sviluppo di nuove conoscenze e tecnologie con potenziali ricadute in ambito biomedicale e industriale”, commenta Roberto Paolesse, direttore del Dipartimento di Scienze e tecnologie chimiche.
    Le linee FIS2 FIS3 finanziano progetti di ricerca ad alto contenuto innovativo, ispirati al modello dell’European Research Council (ERC), con programmi pluriennali dedicati allo sviluppo di nuove conoscenze scientifiche.
    I cinque progetti selezionati coprono ambiti strategici che spaziano dalla nanomedicina alla biologia sintetica, dalla diagnostica molecolare all’ingegneria dei materiali e alla chimica sintetica avanzata, con potenziali applicazioni in campo biomedicale e tecnologico.

    FIS2 (2026–2029)

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    Francesca Cavalieri – Consolidator Grant
    RESNANOBIO – Resolving the complexity of nanoparticle-cell interactions in real-time and at nanoscale
    Il progetto analizza in tempo reale e su scala nanometrica le interazioni tra nanoparticelle e cellule. Attraverso tecniche avanzate di imaging e spettroscopia, studierà i processi di internalizzazione, il traffico intracellulare e le interazioni con le biomolecole, contribuendo a migliorare la comprensione delle applicazioni nanotecnologiche in ambito medico e biotecnologico.
    Progetto finanziato 1.505.541,60 euro

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    Erica Del Grosso – Starting Grant
    Dynamic DNA-based networks for biosensing and drug-delivery applications
    La ricerca sviluppa reti di DNA sintetico programmabili, in grado di rispondere a specifici stimoli esterni generando una risposta mirata. Le possibili applicazioni riguardano il biosensing e il rilascio controllato di farmaci.
    Progetto finanziato per 1.326.000 euro

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    Simona Ranallo – Starting Grant
    SYNTRA – Cell-free synthetic transcriptional gene circuits for diagnostics and therapeutics
    Il progetto prevede la realizzazione di circuiti genetici sintetici capaci di riconoscere biomarcatori tumorali e produrre molecole di RNA con funzione diagnostica o terapeutica, contribuendo allo sviluppo di approcci innovativi nella medicina di precisione.
    Progetto finanziato per 1.330.000 euro

    FIS3 (2026–2031)



    Alessandro Porchetta – Consolidator Grant
    BIOACT – DNA-actuated Biomimetic Compartments that Sense and Process Molecular Information
    BIOACT svilupperà microreattori sintetici capaci di mimare il comportamento dei compartimenti cellulari, rilevare segnali molecolari esterni ed elaborare informazioni biochimiche. Le applicazioni riguardano la sensoristica e la diagnostica molecolare avanzata.
    Progetto finanziato 1.248.359 euro


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    Daniele Mazzarella – Starting Grant
    REIGNITE – Revolutionize Organocatalysis Through Electrochemistry
    Il progetto integra organocatalisi, elettrochimica e chimica di flusso per sviluppare nuove metodologie nella sintesi asimmetrica. L’obiettivo è rendere più efficienti e controllabili processi chimici complessi attraverso l’impiego di catalizzatori redox-attivi e tecnologie microfluidiche.
    Progetto finanziato per 1.259.400 euro

    Il finanziamento dei cinque progetti rafforza il posizionamento del Dipartimento di Scienze e tecnologie chimiche nel panorama della ricerca scientifica nazionale, confermando la capacità dell’Ateneo di attrarre risorse su programmi altamente competitivi e di contribuire allo sviluppo di conoscenze e tecnologie di frontiera.

    a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo

E se avessimo un clone? 

E se avessimo un clone? 

E se avessimo un clone? Pensiamoci insieme a Sprizzzzzy…amoci

Mercoledì 18 marzo, alle ore 16.30, presso la Macroarea di Ingegneria (via del Politecnico, 1), torna Sprizzzzzy…amoci, l’iniziativa promossa dal Prorettorato alle Politiche di innovazione sociale e dalla Divisione Sviluppo organizzativo dell’Università di Roma Tor Vergata.

Fantascienza e scienza sono davvero così lontane?

Il quinto appuntamento del ciclo affronta una domanda che da tempo abita l’una e interroga l’altra: cosa vorrebbe dire avere un clone?

Una copia perfetta del DNA garantirebbe anche gli stessi pensieri, le stesse scelte, lo stesso carattere?

Oppure ciò che chiamiamo identità nasce altrove: nelle esperienze, nelle relazioni, nelle traiettorie imprevedibili della vita?

Da questa provocazione prende avvio una riflessione su uno dei temi più affascinanti della ricerca contemporanea: quanto di noi è scritto nei geni e quanto, invece, prende forma lungo il cammino.

Sprizzzzzy…amoci nasce anche con questo spirito: ritagliarsi uno spazio per fermarsi, cambiare prospettiva e confrontarsi su temi che mettono in dialogo scienza, immaginazione e vita quotidiana.

Al termine dell’incontro seguirà un aperitivo, un momento per incontrarsi di persona, dare un volto ai colleghi con cui spesso ci si scambia solo mail o telefonate e ritrovarsi, per una volta, al di là dei ruoli.

Per partecipare all’incontro è necessaria la registrazione entro 15 marzo 2026.

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A volte una domanda è già un inizio!

La responsabilità medica

La responsabilità medica

La responsabilità medica e il contrasto alla medicina difensiva: a Roma Tor Vergata si discute sulla riforma in arrivo

La ricerca di una corretta attribuzione delle varie forme di responsabilità in ambito sanitario e il contrasto al fenomeno della medicina difensiva sono questioni centrali e sempre più attuali nel dibattito pubblico. A queste tematiche – e alle prospettive di riforma che si sono tradotte in un disegno di legge promosso dal Ministero della Salute, attualmente all’esame della Camera dei Deputati – è dedicato il convegno, dal titolo “Verso la riforma della responsabilità medica, una prospettiva multidisciplinare”, che si svolgerà martedì 17 marzo 2026, a partire dalle ore 9:00, presso l‘Aula Fleming della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata (via Montpellier, 1), organizzato in sinergia tra il Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione e il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tor Vergata e il CeSDirSan, Centro interdisciplinare di studi sul diritto sanitario.

I saluti istituzionali sono affidati al Prof. Orazio Schillaci, Ministro della Salute, all’On. Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, al Prof. Nathan Levialdi Ghiron, Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, al Prof. Roberto Bei, Preside della Facoltà di Medicina, al Prof. Venerando Marano, Direttore del dipartimento di Giurisprudenza e al Prof. Ferdinando Romano, Direttore Generale del Policlinico Tor Vergata.

A introdurre i lavori sarà il Prof. Luigi Tonino Marsella, Direttore del Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione; l’incontro si articolerà in tre sezioni, focalizzate sulle prospettive di riforma della responsabilità penale, di quella civile e contabile e sull’impatto delle modifiche nella prospettiva clinica e medico legale. Coordineranno le tre sessioni la Prof.ssa Maria Alessandra Sandulli, Giudice della Corte costituzionale e componente del Comitato scientifico CeSDirSan, il Prof. Francesco Saverio Marini, Giudice della Corte costituzionale, e la Prof.ssa Paola Frati dell’Università di Roma Sapienza.

Interverranno il Sen. Francesco Paolo Sisto, Vice Ministro della Giustizia, il dott. Sergio Colaiocco, Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Roma, la Presidente Chiara Bersani, già Presidente della Sezione giurisdizionale Trentino Alto Adige e Presidente Aggiunto della Sezione centrale del controllo sugli enti, il Cons. Andrea Giordano, Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Salute, il Cons. Andrea Persico, Presidente della XIII Sezione del Tribunale Civile di Roma, i Professori Carlo BonzanoCristiano CupelliPierpaolo Dell’AnnoElena GasbarraSilvestro Mauriello e Michele Tregliadell’Università di Roma Tor Vergata, il Prof. Ettore Battelli dell’Università Roma Tre e il Prof. Antonio Oliva, dell’Università Cattolica di Roma. Concluderà il Prof. Renato Balduzzi, Presidente dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti ed ex Ministro della Salute. 

In allegato il programma completo dell’evento.

Sprizzzzzy…amoci

Sprizzzzzy…amoci

Sprizzzzzy…amoci. Un fuori programma: la cultura cambia mano. Dona un libro, metti in circolo una storia

Mercoledì 11 marzo 2026, presso il Rettorato dell’Università di Roma Tor Vergata in via Cracovia 50, Edificio D, piano 0, torna una giornata dedicata alla raccolta di libri per il territorio.

L’iniziativa è promossa dal Prorettorato alle Politiche di innovazione Sociale e dalla Divisione sviluppo organizzativo, come espressione di un’idea chiara: un Ateneo pubblico genera valore quando mette in circolo ciò che produce e crea comunità, relazione e condivisione.

La giornata si articola in due momenti: dalle ore 9.00 alle 16.00 la consegna dei libri è dedicata al Personale docente; dalle ore 16.00 alle 18.00 al Personale tecnico amministrativo.

Per tutto il giorno l’Ateneo apre uno spazio essenziale e concreto: portare un libro, lasciarlo, affidarlo a qualcun altro.

Un gesto piccolo, ma capace di generare movimento.

Non è soltanto una raccolta.

È un passaggio di storie.

È cultura che si rimette in cammino.

È un modo diretto di prendersi cura del quartiere.

Dopo la partecipazione dello scorso anno, Sprizzzzzy…amoci rilancia l’appuntamento fuori programma che mette al centro un’azione semplice: donare un libro e restituirlo al territorio.

Si raccolgono libri di ogni genere, purché in buono stato: romanzi, saggi, testi per ragazzi, volumi scolastici. Ogni libro consegnato non resta fermo: riparte.

I volumi sono destinati al Municipio VI, che ne cura la distribuzione nelle scuole e nei centri del quartiere. Così le pagine tornano a vivere, le storie trovano nuovi lettori, la cultura continua il suo percorso.

In attesa del prossimo appuntamento di Sprizzzzzy…amoci, previsto per mercoledì 18 marzo 2026, questa iniziativa fuori programma porta nel territorio lo stesso spirito che anima gli incontri: legami, confronto, comunità.

Attraverso un libro che cambia mano e riattiva il circuito della cultura.

Una comunità si costruisce così: una pagina alla volta. Nel segno di un legame sempre più solido tra Università e territorio.

AlmaLaurea 2026

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Rapporto di Genere AlmaLaurea 2026: a Roma Tor Vergata progressi e divari nei percorsi di studio e nel lavoro

All’Università degli Studi di Roma Tor Vergata le donne non rappresentano soltanto una presenza significativa: sono la maggioranza tra i laureati dell’Ateneo. Nel 2024 costituiscono il 57,8% di chi ha conseguito il titolo, confermando una partecipazione ampia e ormai strutturale nei percorsi di studio. 

Un dato in linea con il quadro nazionale delineato dal Rapporto di Genere 2026, secondo cui le donne rappresentano quasi il 60% dei laureati in Italia. 

L’indagine AlmaLaurea analizza il profilo formativo e la condizione occupazionale di laureate e laureati, offrendo una lettura aggiornata delle traiettorie accademiche e professionali in una prospettiva attenta alle differenze di genere.

Dentro questa fotografia, Roma Tor Vergata restituisce l’immagine di una comunità accademica ampia e partecipata. Le laureate e i laureati nel 2024 sono complessivamente 5.360, di cui 3.037 di primo livello, 1.897 magistrali biennali e 426 a ciclo unico. La componente femminile è prevalente nella maggior parte dei percorsi. 

La forte presenza femminile si riflette anche nel livello di partecipazione alla vita universitaria. Il 55,1% delle laureate ha svolto un tirocinio curriculare, una quota sensibilmente superiore rispetto al 39,9% degli uomini. 

Anche nella regolarità degli studi emerge un vantaggio femminile: conclude il percorso nei tempi previsti il 54,3% delle donne contro il 50,8% degli uomini. 

“Il Rapporto ci restituisce una popolazione studentesca sempre più coinvolta e protagonista del proprio percorso formativo», afferma la prorettrice alla Didattica Tullia Iori. “La partecipazione alle esperienze di tirocinio e la regolarità negli studi indicano un investimento crescente nella qualità della formazione. Per un Ateneo, la sfida è continuare a rafforzare strumenti didattici e opportunità che accompagnino studentesse e studenti verso scelte consapevoli e un ingresso solido nel mondo del lavoro”.

Tra i dati che meritano attenzione c’è quello relativo all’origine familiare: il 31,3% delle laureate ha almeno un genitore laureato, una quota inferiore di cinque punti percentuali rispetto al 36,3% degli uomini. 

Un differenziale che richiama il tema delle pari opportunità non solo come principio, ma come condizione concreta di accesso e percorso.

“Questo scarto ci dice che le donne arrivano alla laurea con un background familiare mediamente meno favorevole rispetto agli uomini”, sottolinea la delegata alle Pari Opportunità e all’Inclusione Barbara Martini. “È un indicatore importante, perché segnala che non tutte e tutti partono dalle stesse condizioni. Il compito dell’Ateneo è rafforzare strumenti e politiche che sostengano i percorsi universitari lungo tutto l’arco degli studi, riducendo gli ostacoli e valorizzando il merito”.

La solidità dei percorsi trova conferma anche dopo il conseguimento del titolo. A cinque anni dalla laurea il tasso di occupazione è pari all’89,3% tra le donne e al 93,8% tra gli uomini. 

La distanza più evidente si registra invece sul piano retributivo: le laureate dichiarano una media netta mensile di 1.817 euro, contro i 2.061 euro percepiti dagli uomini.  

Le scelte professionali contribuiscono a delineare questo scenario: il settore pubblico assorbe il 43,1% delle donne e il 34,0% degli uomini. 

Uno dei segnali più rilevanti riguarda le discipline STEM, centrali nei processi di innovazione scientifica e tecnologica. A Tor Vergata la presenza femminile raggiunge il 41,8%, evidenziando un riequilibrio progressivo in ambiti a lungo caratterizzati da una forte prevalenza maschile. 

Anche in questi percorsi i livelli occupazionali restano elevati, con il 92,3% delle laureate al lavoro, ma permane un differenziale nelle retribuzioni: 1.854 euro per le donne contro 2.190 euro per gli uomini. 

Una fotografia che conferma il protagonismo delle donne nei percorsi universitari e richiama l’attenzione sulle disuguaglianze che ancora attraversano la transizione verso il lavoro.

Gara di Matematica

Gara di Matematica

Gara di Matematica a squadre 

6 Marzo 2026 – premio “Math Next Gen” (II edizione)

  • Il venerdì 6 Marzo 2026 l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ospiterà una delle 35 gare di Matematica a squadre valide per accedere alla finale nazionale di Cesenatico.
    La gara si svolgerà presso la Macroarea di Scienze, edificio Sogene, in via della Ricerca Scientifica. (successivamente verranno indicate le aule)
  • L’inizio è previsto per le 15:00, ma l’accesso al campo di gara e il controllo dei documenti sarà effettuato tra le 13:30 e le 14:30. Durante la gara i docenti accompagnatori ed eventuali tifosi saranno ospitati in Aula Magna (aula Pietro Gismondi) dove verrà proiettato il tabellone di gara e saranno esposti libri e manuali utili per prepararsi alle gare di matematica. A gara finita l’Aula Gismondi ospiterà la premiazione.
  • Per l’occasione, il Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha istituito il premio “Math Next Gen” con lo scopo incentivare la partecipazione dei più giovani alle competizioni di Matematica.
  • Il premio consiste in questo: la prima classificata tra le squadre “giovani” (dove “giovane” significa che nessuno dei suoi componenti frequenta la classe IV o V) riceverà un premio aggiuntivo di 24 libri, cioè 3 per ciascun membro della squadra, che saranno tutti libri per la preparazione alle gare di matematica su argomenti specifici. Se poi le squadre giovani che aderiscono al premio fossero molte si estenderà la premiazione anche alla seconda squadra giovane ed eventualmente anche alla terza.
  • L’iscrizione alla gara va fatta, come gli anni scorsi, sul sito www.fairmath.it .
    Se poi si vuole anche concorrere per il premio “Math Next Gen” bisogna ovviamente averne i requisiti (ovvero la squadra non deve contenere alunni di IV o V) e bisogna comunicarlo agli organizzatori, scrivendo a callegar@mat.uniroma2.it.

Tavola Rotonda

Tavola Rotonda

TAVOLA ROTONDA SU
“CRITICAL ZONE” E FUNZIONAMENTO DEGLI ECOSISTEMI

Il giorno venerdì 6 marzo alle ore 15:00 si terrà la tavola rotonda a mezzo piattaforma Teams. I partecipanti sono pregati di registrarsi nel nostro sito, chiedendo qualora ne abbiano bisogno l’attestato di partecipazione.

In un momento così difficile per le Scienze della Natura e dell’Ambiente delle quali da alcuni non vienew riconosciuto la validità e soprattutto l’importanza per il benessere umano, noi crediamo invece che gli approfondimenti tematici siano quanto mai utili alla Società umana. Per questo approfondiamo ed esploriamo le complesse interazioni tra roccia, suolo, acqua, aria e organismi viventi che insieme modellano la superficie terrestre. Questo è il tema teorico della “Critical Zone” che ha molte ricadute sul funzionamento ecosistemico e a cascata sui beni e servizi che ci sono necessariamente offerti in modo gratuito dalla Natura.

Introduzione e conclusioni di Elisa Anna Fano Parleranno:

Antonello Provenzale, Accademia delle Scienze di Torino, past Direttore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR; “Una vita all’interfaccia: zona critica e scambi fra suolo, vegetazione e atmosfera”

Giovanni Battista De Giudici, Professore ordinario di Mineralogia, Università di Cagliari; “Interazione tra minerali e biosfera: alcuni esempi di biominerali nella zona critica”

Alberto Basset, Professore ordinario di Ecologia, Università del Salento, membro dell’Executive Board di ‘eScience European Infrastructure on Biodiversity and Ecosystem Research (LifeWatch ERIC)’; “Ambienti acquatici di transizione – un modello di zona critica”

Carlo Calfapietra, Direttore dell’Istituto di ricerca sugli Ecosistemi Terrestri, CNR; “Nature based Solutions e zona critica: implicazioni nell’ottica della implementazione della Nature Restoration Law”

Ottica avanzata AiLoV-ET

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Inaugurazione del Laboratorio Internazionale di Ottica avanzata AiLoV-ET

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Einstein Telescope: inaugurato il laboratorio AiLoV-ET a Roma Tor Vergata

Inaugurato giovedì 19 febbraio 2026, negli spazi dei laboratori della Sezione INFN presso ildipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata, il nuovo laboratorio AiLoV-ET (Advanced Optics Lab @ Tor Vergata for Einstein Telescope). L’infrastruttura è dedicata alla ricerca e sviluppo delle tecnologie per il futuro rivelatore di onde gravitazionali di nuova generazione, Einstein Telescope, ed è frutto della collaborazione tra l’INFN e l’Università di Roma Tor Vergata nell’ambito del progetto ETIC, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con i fondi del PNRR, per promuovere la candidatura italiana della Sardegna a ospitare Einstein Telescope attraverso la creazione  di una rete nazionale di laboratori diffusi sul territorio, di cui fa parte, appunto, anche l’infrastruttura AiLoV-ET. 

“Grazie al finanziamento di circa tre milioni di euro, il nuovo laboratorio AiLoV-ET ospita camere bianche e grigie, ossia gli ambienti a contaminazione controllata propri di un laboratorio di ricerca di fisica strumentale, banchi ottici, laser, specchi e strumentazione altamente tecnologica”, ha spiegato Viviana Fafone, responsabile di AiLoV-ET, professoressa dell’Università di Roma Tor Vergata e ricercatrice all’INFN. “AiLoV-ET è dunque a tutti gli effetti un centro di ricerca di rilievo internazionale, focalizzato sulla realizzazione di soluzioni tecnologiche di ottica adattiva e di nuovi materiali per gli specchi del rivelatore, elementi chiave per gli obiettivi scientifici di Einstein Telescope. L’attività si inserisce in una tradizione di ricerca sulle onde gravitazionali che a Roma Tor Vergata è attiva da oltre quarant’anni, dai primi rivelatori a barre criogeniche, all’interferometro Virgo, fino agli attuali sviluppi per Einstein Telescope”, conclude Fafone.

“È con grande orgoglio che inauguriamo AiLoV-ET, un nuovo importante capitolo nella storia scientifica del nostro ateneo”, ha commentato Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’Università di Roma Tor Vergata. “Questa infrastruttura nasce dalla sinergia con l’INFN nell’ambito del progetto ETIC sostenuto dal MUR con fondi PNRR: un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni sostenuta da una visione strategica nazionale ed europea possa generare ricerca di frontiera e innovazione tecnologica. Un investimento non solo nelle infrastrutture ma nelle persone – ha sottolineato il rettore – nei nostri ricercatori, nei giovani studiosi, nelle studentesse e negli studenti che qui trovano un ambiente di formazione avanzata e di collaborazione internazionale. AiLoV-ET non è soltanto un laboratorio, è un segnale di fiducia nella scienza, nella collaborazione europea e nella capacità del nostro paese di essere protagonista nelle grandi sfide della conoscenza”, ha concluso il rettore.

“Einstein Telescope rappresenta una delle sfide scientifiche più ambiziose dei prossimi decenni e richiede lo sviluppo di tecnologie altamente innovative. Il nuovo laboratorio AiLOV-ET opererà nel campo del controllo termico degli specchi, un ambito già cruciale negli interferometri attuali, come Virgo, ma destinato a diventare ancora più strategico negli osservatori di prossima generazione, come Einstein Telescope”, ha spiegato Marco Pallavicini membro della Giunta Esecutiva dell’INFN con la delega al progetto Einstein Telescope. “La realizzazione del laboratorio nasce dalla proficua collaborazione tra l’INFN e l’Università di Roma Tor Vergata, in continuità con la sinergia già consolidata nell’ambito dell’esperimento Virgo”.

All’inaugurazione ha fatto seguito un convegno sui quarant’anni di ricerca a Roma Tor Vergata e sulla ricerca delle onde gravitazionali con interventi dedicati alla storia, allo stato attuale e alle prospettive, con contributi di Michele Mazzola del Ministero dell’Università e della Ricerca,  Lucio Cerrito, direttore Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata, Roberta Sparvoli, direttrice Sezione INFN di Roma Tor Vergata, Renato Baciocchi, prorettore al Trasferimento Tecnologico dell’Università di Roma Tor Vergata, Eugenio Coccia, direttore Istituto di Fisica delle Alte Energie di Barcellona, Viviana Fafone responsabile laboratorio AiLoV-ET, Michele Maggiore dell’Executive Board di Einstein Telescope e professore dell’Università di Ginevra, Marco Pallavicini della Giunta Esecutiva dell’INFN, Michele Punturo, coordinatore della collaborazione scientifica Einstein Telescope e ricercatore dell’INFN.

Sprizzzz…amoci

Sprizzzz…amoci

quarto appuntamento: la tecnologia nel carrello, le scelte a tavola  

Mercoledì 18 febbraio 2026, alle ore 16.30, presso la Macroarea di Scienze, torna Sprizzzz…amoci! l’iniziativa promossa dal prorettorato alle Politiche di innovazione sociale e dalla Divisione Sviluppo organizzativo.

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