Macroarea di Scienze MM.FF.NN.
Venerdì 09:30-16:30 Edificio Sogene, Segreteria di Macroarea, Stanza 212F




Al via la seconda edizione dei corsi Micro-Credenziali Pharma, nell’ambito del Rome Technopole
Realizzati in sinergia tra Atenei, Centri di Ricerca, Industria e Imprese, i corsi sono stati progettati per rispondere alle sfide nel settore Pharma, con focus su farmaceutico, dispositivi medici, controlli microbiologici e digitalizzazione dei processi e sono aperti a studenti (triennale o magistrale), dottorandi, professionisti e tecnici di settore.
Lunedì, 16 marzo dalle 10:00 alle 11:30, presso l’aula Leonardo della Macro area di Ingegneria, si terrà la presentazione dei corsi
Sarà possibile partecipare in presenza presso Aula Leonardo, Edificio della Didattica, Macroarea di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata
oppure
via Teams, collegandoti al link: Presentazione Corsi Micro-Credenziali – 16 marzo 2026
È possibile iscriversi ad uno o più corsi registrandosi al seguente MODULO, selezionando la voce “Programma Microcredenziali Pharma Seconda Edizione”
oppure inquadrando il QR Code

Rome Technopole Tor Vergata Task Force
rometechnopole.taskforce@uniroma2.it
LOCANDINA dei Corsi | News dei Corsi







Mercoledì 18 marzo, alle ore 16.30, presso la Macroarea di Ingegneria (via del Politecnico, 1), torna Sprizzzzzy…amoci, l’iniziativa promossa dal Prorettorato alle Politiche di innovazione sociale e dalla Divisione Sviluppo organizzativo dell’Università di Roma Tor Vergata.
Fantascienza e scienza sono davvero così lontane?
Il quinto appuntamento del ciclo affronta una domanda che da tempo abita l’una e interroga l’altra: cosa vorrebbe dire avere un clone?
Una copia perfetta del DNA garantirebbe anche gli stessi pensieri, le stesse scelte, lo stesso carattere?
Oppure ciò che chiamiamo identità nasce altrove: nelle esperienze, nelle relazioni, nelle traiettorie imprevedibili della vita?
Da questa provocazione prende avvio una riflessione su uno dei temi più affascinanti della ricerca contemporanea: quanto di noi è scritto nei geni e quanto, invece, prende forma lungo il cammino.
Sprizzzzzy…amoci nasce anche con questo spirito: ritagliarsi uno spazio per fermarsi, cambiare prospettiva e confrontarsi su temi che mettono in dialogo scienza, immaginazione e vita quotidiana.
Al termine dell’incontro seguirà un aperitivo, un momento per incontrarsi di persona, dare un volto ai colleghi con cui spesso ci si scambia solo mail o telefonate e ritrovarsi, per una volta, al di là dei ruoli.
Per partecipare all’incontro è necessaria la registrazione entro 15 marzo 2026.
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A volte una domanda è già un inizio!

La ricerca di una corretta attribuzione delle varie forme di responsabilità in ambito sanitario e il contrasto al fenomeno della medicina difensiva sono questioni centrali e sempre più attuali nel dibattito pubblico. A queste tematiche – e alle prospettive di riforma che si sono tradotte in un disegno di legge promosso dal Ministero della Salute, attualmente all’esame della Camera dei Deputati – è dedicato il convegno, dal titolo “Verso la riforma della responsabilità medica, una prospettiva multidisciplinare”, che si svolgerà martedì 17 marzo 2026, a partire dalle ore 9:00, presso l‘Aula Fleming della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata (via Montpellier, 1), organizzato in sinergia tra il Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione e il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tor Vergata e il CeSDirSan, Centro interdisciplinare di studi sul diritto sanitario.
I saluti istituzionali sono affidati al Prof. Orazio Schillaci, Ministro della Salute, all’On. Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, al Prof. Nathan Levialdi Ghiron, Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, al Prof. Roberto Bei, Preside della Facoltà di Medicina, al Prof. Venerando Marano, Direttore del dipartimento di Giurisprudenza e al Prof. Ferdinando Romano, Direttore Generale del Policlinico Tor Vergata.
A introdurre i lavori sarà il Prof. Luigi Tonino Marsella, Direttore del Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione; l’incontro si articolerà in tre sezioni, focalizzate sulle prospettive di riforma della responsabilità penale, di quella civile e contabile e sull’impatto delle modifiche nella prospettiva clinica e medico legale. Coordineranno le tre sessioni la Prof.ssa Maria Alessandra Sandulli, Giudice della Corte costituzionale e componente del Comitato scientifico CeSDirSan, il Prof. Francesco Saverio Marini, Giudice della Corte costituzionale, e la Prof.ssa Paola Frati dell’Università di Roma Sapienza.
Interverranno il Sen. Francesco Paolo Sisto, Vice Ministro della Giustizia, il dott. Sergio Colaiocco, Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Roma, la Presidente Chiara Bersani, già Presidente della Sezione giurisdizionale Trentino Alto Adige e Presidente Aggiunto della Sezione centrale del controllo sugli enti, il Cons. Andrea Giordano, Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Salute, il Cons. Andrea Persico, Presidente della XIII Sezione del Tribunale Civile di Roma, i Professori Carlo Bonzano, Cristiano Cupelli, Pierpaolo Dell’Anno, Elena Gasbarra, Silvestro Mauriello e Michele Tregliadell’Università di Roma Tor Vergata, il Prof. Ettore Battelli dell’Università Roma Tre e il Prof. Antonio Oliva, dell’Università Cattolica di Roma. Concluderà il Prof. Renato Balduzzi, Presidente dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti ed ex Ministro della Salute.
In allegato il programma completo dell’evento.

“Beyond the mean: genetic control of gene expression fidelity and dispersion”


Sprizzzzzy…amoci. Un fuori programma: la cultura cambia mano. Dona un libro, metti in circolo una storia
Mercoledì 11 marzo 2026, presso il Rettorato dell’Università di Roma Tor Vergata in via Cracovia 50, Edificio D, piano 0, torna una giornata dedicata alla raccolta di libri per il territorio.
L’iniziativa è promossa dal Prorettorato alle Politiche di innovazione Sociale e dalla Divisione sviluppo organizzativo, come espressione di un’idea chiara: un Ateneo pubblico genera valore quando mette in circolo ciò che produce e crea comunità, relazione e condivisione.
La giornata si articola in due momenti: dalle ore 9.00 alle 16.00 la consegna dei libri è dedicata al Personale docente; dalle ore 16.00 alle 18.00 al Personale tecnico amministrativo.
Per tutto il giorno l’Ateneo apre uno spazio essenziale e concreto: portare un libro, lasciarlo, affidarlo a qualcun altro.
Un gesto piccolo, ma capace di generare movimento.
Non è soltanto una raccolta.
È un passaggio di storie.
È cultura che si rimette in cammino.
È un modo diretto di prendersi cura del quartiere.
Dopo la partecipazione dello scorso anno, Sprizzzzzy…amoci rilancia l’appuntamento fuori programma che mette al centro un’azione semplice: donare un libro e restituirlo al territorio.
Si raccolgono libri di ogni genere, purché in buono stato: romanzi, saggi, testi per ragazzi, volumi scolastici. Ogni libro consegnato non resta fermo: riparte.
I volumi sono destinati al Municipio VI, che ne cura la distribuzione nelle scuole e nei centri del quartiere. Così le pagine tornano a vivere, le storie trovano nuovi lettori, la cultura continua il suo percorso.
In attesa del prossimo appuntamento di Sprizzzzzy…amoci, previsto per mercoledì 18 marzo 2026, questa iniziativa fuori programma porta nel territorio lo stesso spirito che anima gli incontri: legami, confronto, comunità.
Attraverso un libro che cambia mano e riattiva il circuito della cultura.
Una comunità si costruisce così: una pagina alla volta. Nel segno di un legame sempre più solido tra Università e territorio.

Rapporto di Genere AlmaLaurea 2026: a Roma Tor Vergata progressi e divari nei percorsi di studio e nel lavoro
All’Università degli Studi di Roma Tor Vergata le donne non rappresentano soltanto una presenza significativa: sono la maggioranza tra i laureati dell’Ateneo. Nel 2024 costituiscono il 57,8% di chi ha conseguito il titolo, confermando una partecipazione ampia e ormai strutturale nei percorsi di studio.
Un dato in linea con il quadro nazionale delineato dal Rapporto di Genere 2026, secondo cui le donne rappresentano quasi il 60% dei laureati in Italia.
L’indagine AlmaLaurea analizza il profilo formativo e la condizione occupazionale di laureate e laureati, offrendo una lettura aggiornata delle traiettorie accademiche e professionali in una prospettiva attenta alle differenze di genere.
Dentro questa fotografia, Roma Tor Vergata restituisce l’immagine di una comunità accademica ampia e partecipata. Le laureate e i laureati nel 2024 sono complessivamente 5.360, di cui 3.037 di primo livello, 1.897 magistrali biennali e 426 a ciclo unico. La componente femminile è prevalente nella maggior parte dei percorsi.
La forte presenza femminile si riflette anche nel livello di partecipazione alla vita universitaria. Il 55,1% delle laureate ha svolto un tirocinio curriculare, una quota sensibilmente superiore rispetto al 39,9% degli uomini.
Anche nella regolarità degli studi emerge un vantaggio femminile: conclude il percorso nei tempi previsti il 54,3% delle donne contro il 50,8% degli uomini.
“Il Rapporto ci restituisce una popolazione studentesca sempre più coinvolta e protagonista del proprio percorso formativo», afferma la prorettrice alla Didattica Tullia Iori. “La partecipazione alle esperienze di tirocinio e la regolarità negli studi indicano un investimento crescente nella qualità della formazione. Per un Ateneo, la sfida è continuare a rafforzare strumenti didattici e opportunità che accompagnino studentesse e studenti verso scelte consapevoli e un ingresso solido nel mondo del lavoro”.
Tra i dati che meritano attenzione c’è quello relativo all’origine familiare: il 31,3% delle laureate ha almeno un genitore laureato, una quota inferiore di cinque punti percentuali rispetto al 36,3% degli uomini.
Un differenziale che richiama il tema delle pari opportunità non solo come principio, ma come condizione concreta di accesso e percorso.
“Questo scarto ci dice che le donne arrivano alla laurea con un background familiare mediamente meno favorevole rispetto agli uomini”, sottolinea la delegata alle Pari Opportunità e all’Inclusione Barbara Martini. “È un indicatore importante, perché segnala che non tutte e tutti partono dalle stesse condizioni. Il compito dell’Ateneo è rafforzare strumenti e politiche che sostengano i percorsi universitari lungo tutto l’arco degli studi, riducendo gli ostacoli e valorizzando il merito”.
La solidità dei percorsi trova conferma anche dopo il conseguimento del titolo. A cinque anni dalla laurea il tasso di occupazione è pari all’89,3% tra le donne e al 93,8% tra gli uomini.
La distanza più evidente si registra invece sul piano retributivo: le laureate dichiarano una media netta mensile di 1.817 euro, contro i 2.061 euro percepiti dagli uomini.
Le scelte professionali contribuiscono a delineare questo scenario: il settore pubblico assorbe il 43,1% delle donne e il 34,0% degli uomini.
Uno dei segnali più rilevanti riguarda le discipline STEM, centrali nei processi di innovazione scientifica e tecnologica. A Tor Vergata la presenza femminile raggiunge il 41,8%, evidenziando un riequilibrio progressivo in ambiti a lungo caratterizzati da una forte prevalenza maschile.
Anche in questi percorsi i livelli occupazionali restano elevati, con il 92,3% delle laureate al lavoro, ma permane un differenziale nelle retribuzioni: 1.854 euro per le donne contro 2.190 euro per gli uomini.
Una fotografia che conferma il protagonismo delle donne nei percorsi universitari e richiama l’attenzione sulle disuguaglianze che ancora attraversano la transizione verso il lavoro.

6 Marzo 2026 – premio “Math Next Gen” (II edizione)

TAVOLA ROTONDA SU
“CRITICAL ZONE” E FUNZIONAMENTO DEGLI ECOSISTEMI

Il giorno venerdì 6 marzo alle ore 15:00 si terrà la tavola rotonda a mezzo piattaforma Teams. I partecipanti sono pregati di registrarsi nel nostro sito, chiedendo qualora ne abbiano bisogno l’attestato di partecipazione.
In un momento così difficile per le Scienze della Natura e dell’Ambiente delle quali da alcuni non vienew riconosciuto la validità e soprattutto l’importanza per il benessere umano, noi crediamo invece che gli approfondimenti tematici siano quanto mai utili alla Società umana. Per questo approfondiamo ed esploriamo le complesse interazioni tra roccia, suolo, acqua, aria e organismi viventi che insieme modellano la superficie terrestre. Questo è il tema teorico della “Critical Zone” che ha molte ricadute sul funzionamento ecosistemico e a cascata sui beni e servizi che ci sono necessariamente offerti in modo gratuito dalla Natura.
Antonello Provenzale, Accademia delle Scienze di Torino, past Direttore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR; “Una vita all’interfaccia: zona critica e scambi fra suolo, vegetazione e atmosfera”
Giovanni Battista De Giudici, Professore ordinario di Mineralogia, Università di Cagliari; “Interazione tra minerali e biosfera: alcuni esempi di biominerali nella zona critica”
Alberto Basset, Professore ordinario di Ecologia, Università del Salento, membro dell’Executive Board di ‘eScience European Infrastructure on Biodiversity and Ecosystem Research (LifeWatch ERIC)’; “Ambienti acquatici di transizione – un modello di zona critica”
Carlo Calfapietra, Direttore dell’Istituto di ricerca sugli Ecosistemi Terrestri, CNR; “Nature based Solutions e zona critica: implicazioni nell’ottica della implementazione della Nature Restoration Law”
