Race for the Cure 2026

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date: da giovedì 7,8,9 a domenica 10 Maggio 2026

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Coordina le attività per “Tor Vergata”: Prof.ssa Virginia Tancredi (Presidente CUG – Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, valorizzazione del benessere e contro le discriminazioni)

Visite oculiste per studenti

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ELENCO AMMESSI

CAMPUS VISIVO, visite oculistiche gratuite, con donazione di occhiali da vista per studenti e studentesse ELENCO già AMMESSI

Campus Visivo: clinica oculistica temporanea a Roma Tor Vergata con OneSight Essilor Luxottica

Prevenzione visiva all’interno dell’università con Campus Visivo: questo il progetto presentato l’11 marzo 2026 all’università di Roma Tor Vergata e rivolto alla comunità studentesca dell’Ateneo. L’iniziativa nasce per quegli studenti che, sempre più spesso, rinviano visite e cure per difficoltà economiche. Un impegno che Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia porta avanti da anni a sostegno delle persone in condizione di fragilità.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’università di Roma Tor Vergata e con il patrocinio della Regione Lazio e del ministero dell’Università e della ricerca, ha permesso l’allestimento di una clinica oculistica temporanea all’interno dell’Ateneo. Dal 2 al 27 marzo 2026 offerte visite oculistiche gratuite e donati occhiali da vista agli studenti con ISEEU inferiore a 13.000 euro.

“Gli studenti rappresentano il cuore della vita universitaria e il primo patrimonio di un Ateneo” – afferma Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’Università di Roma Tor Vergata – “Per questo prendersi cura del loro benessere non è un’attenzione accessoria, ma parte integrante della missione educativa dell’università. Campus Visivo nasce con questo spirito: offrire agli studenti un servizio concreto di prevenzione, accessibile direttamente in Ateneo, perché studiare e vivere l’università significhi poter contare anche su una comunità che si prende cura di loro”.

L’iniziativa unisce diritto allo studio e tutela della salute visiva in una fase della vita in cui l’intenso impegno nello studio e l’uso prolungato di dispositivi digitali possono aumentare il rischio di disturbi visivi, mentre le difficoltà economiche possono indurre a rimandare controlli e cure. La clinica, allestita all’interno degli spazi dell’Università consente di effettuare circa 50 visite al giornoper un totale stimato di circa 1.000 studenti visitati. Il progetto può contare anche sul contributo dei volontari di EssilorLuxottica che affiancano il personale sanitario dell’Ateneo e del Policlinico Tor Vergata nelle attività di accoglienza, registrazione e assistenza agli studenti.

Lo staff medico che effettua le visite è interamente messo a disposizione dal dipartimento di Oftalmologia del Policlinico Universitario Tor Vergata (PTV)coordinato da Carlo Nucci, professore di Oftalmologia e prorettore vicario dell’università di Roma Tor Vergata, direttore della Scuola di specializzazione in Oftalmologia e presidente della Società degli Oftalmologi Universitari Italiani (SOU). Le visite oculistiche sono svolte da uno staff composto da due oculisti, due ortottisti e un ottico per la scelta di montature e lenti. Al termine della visita, agli studenti che ne avranno necessità vengono forniti gratuitamente occhiali da vista, consegnati entro pochi giorni.

“Un’università che forma medici e fa ricerca clinica ha anche la responsabilità di mettere queste competenze a disposizione della propria comunità” – dichiara Carlo Nucci, Prorettore vicario, Professore di Malattie dell’Apparato Visivo e Direttore della Scuola di specializzazione in Oftalmologia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata  – “Campus Visivo nasce da questa idea: portare la prevenzione oculistica dentro l’Ateneo e offrirla agli studenti nel luogo in cui vivono quotidianamente il loro percorso universitario, trasformando il sapere medico in un servizio concreto per la salute della comunità studentesca”.

La presentazione ufficiale del progetto si è svolta nel primo pomeriggio di oggi, presso l’Università di Roma Tor Vergata, alla presenza, tra gli altri, del Rettore Nathan Levialdi Ghiron, del Presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, del Professor Carlo Nucci, Professore di Oftalmologia e Prorettore vicario dell’Università di Roma Tor Vergata, Direttore della Scuola di Specializzazione in Oftalmologia e Presidente della Società degli Oftalmologi Universitari Italiani (SOU), del Professore Roberto Bei, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, del Professore Ferdinando Romano, Direttore Generale del Policlinico Tor Vergata, dei direttori dei Dipartimenti di Medicina dell’Università di Roma Tor Vergata, della Professoressa Rosaria Alvaro, Prorettrice alle Politiche di Innovazione sociale dell’Università di Roma Tor Vergata e del Segretario Generale della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia, Andrea Rendina.

Grazie alla Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia per i programmi dal profondo valore sociale che porta avanti, diffondendo la cultura della prevenzione visiva: dopo le Giornate della Vista dello scorso anno a Tor Bella Monaca, con visite per le fasce più in difficoltà, ora con l’iniziativa Campus Visivo le attività di prevenzione saranno rivolte agli studenti dei corsi di laurea dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, con ISEEU inferiore a 13mila euro. Per questo desidero ringraziare anche l’Ateneo e tutti coloro che hanno reso possibile questo evento. Sono fondamentali tali attività, e come Consiglio regionale garantiremo il massimo supporto a iniziative simili: è importante entrare nei luoghi di lavoro, di studio e di ritrovo per far comprendere quanto sia prioritario diffondere la cultura della prevenzione, che rappresenta un investimento capace di generare ricadute positive sulla salute e sul benessere, oltre a consentire la diagnosi precoce. Tra l’altro, alla Pisana stiamo portando avanti da oltre un anno e mezzo il programma ‘Un Consiglio in salute’, che prevede visite gratuite e screening ai dipendenti”, ha dichiarato Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio.

“Campus Visivo rappresenta un impegno sociale, educativo e civile fondato su un principio essenziale: vedere bene non è soltanto una condizione clinica, ma una questione di equità. Garantire l’accesso alla salute visiva significa infatti rimuovere un ostacolo che può incidere profondamente sulle opportunità di studio, crescita e costruzione del proprio futuro. Ciò che rende questo progetto particolarmente significativo è che rende possibile la costruzione di una rete solidale che unisce istituzioni, università, sistema sanitario e terzo settore: un esempio concreto di sussidiarietà circolare, in cui competenze diverse convergono per offrire maggiori opportunità ai giovani e contribuire allo sviluppo della nostra società”, ha concluso Andrea Rendina.

a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo e dell’Ufficio Stampa per Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia

AlmaLaurea 2026

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Rapporto di Genere AlmaLaurea 2026: a Roma Tor Vergata progressi e divari nei percorsi di studio e nel lavoro

All’Università degli Studi di Roma Tor Vergata le donne non rappresentano soltanto una presenza significativa: sono la maggioranza tra i laureati dell’Ateneo. Nel 2024 costituiscono il 57,8% di chi ha conseguito il titolo, confermando una partecipazione ampia e ormai strutturale nei percorsi di studio. 

Un dato in linea con il quadro nazionale delineato dal Rapporto di Genere 2026, secondo cui le donne rappresentano quasi il 60% dei laureati in Italia. 

L’indagine AlmaLaurea analizza il profilo formativo e la condizione occupazionale di laureate e laureati, offrendo una lettura aggiornata delle traiettorie accademiche e professionali in una prospettiva attenta alle differenze di genere.

Dentro questa fotografia, Roma Tor Vergata restituisce l’immagine di una comunità accademica ampia e partecipata. Le laureate e i laureati nel 2024 sono complessivamente 5.360, di cui 3.037 di primo livello, 1.897 magistrali biennali e 426 a ciclo unico. La componente femminile è prevalente nella maggior parte dei percorsi. 

La forte presenza femminile si riflette anche nel livello di partecipazione alla vita universitaria. Il 55,1% delle laureate ha svolto un tirocinio curriculare, una quota sensibilmente superiore rispetto al 39,9% degli uomini. 

Anche nella regolarità degli studi emerge un vantaggio femminile: conclude il percorso nei tempi previsti il 54,3% delle donne contro il 50,8% degli uomini. 

“Il Rapporto ci restituisce una popolazione studentesca sempre più coinvolta e protagonista del proprio percorso formativo», afferma la prorettrice alla Didattica Tullia Iori. “La partecipazione alle esperienze di tirocinio e la regolarità negli studi indicano un investimento crescente nella qualità della formazione. Per un Ateneo, la sfida è continuare a rafforzare strumenti didattici e opportunità che accompagnino studentesse e studenti verso scelte consapevoli e un ingresso solido nel mondo del lavoro”.

Tra i dati che meritano attenzione c’è quello relativo all’origine familiare: il 31,3% delle laureate ha almeno un genitore laureato, una quota inferiore di cinque punti percentuali rispetto al 36,3% degli uomini. 

Un differenziale che richiama il tema delle pari opportunità non solo come principio, ma come condizione concreta di accesso e percorso.

“Questo scarto ci dice che le donne arrivano alla laurea con un background familiare mediamente meno favorevole rispetto agli uomini”, sottolinea la delegata alle Pari Opportunità e all’Inclusione Barbara Martini. “È un indicatore importante, perché segnala che non tutte e tutti partono dalle stesse condizioni. Il compito dell’Ateneo è rafforzare strumenti e politiche che sostengano i percorsi universitari lungo tutto l’arco degli studi, riducendo gli ostacoli e valorizzando il merito”.

La solidità dei percorsi trova conferma anche dopo il conseguimento del titolo. A cinque anni dalla laurea il tasso di occupazione è pari all’89,3% tra le donne e al 93,8% tra gli uomini. 

La distanza più evidente si registra invece sul piano retributivo: le laureate dichiarano una media netta mensile di 1.817 euro, contro i 2.061 euro percepiti dagli uomini.  

Le scelte professionali contribuiscono a delineare questo scenario: il settore pubblico assorbe il 43,1% delle donne e il 34,0% degli uomini. 

Uno dei segnali più rilevanti riguarda le discipline STEM, centrali nei processi di innovazione scientifica e tecnologica. A Tor Vergata la presenza femminile raggiunge il 41,8%, evidenziando un riequilibrio progressivo in ambiti a lungo caratterizzati da una forte prevalenza maschile. 

Anche in questi percorsi i livelli occupazionali restano elevati, con il 92,3% delle laureate al lavoro, ma permane un differenziale nelle retribuzioni: 1.854 euro per le donne contro 2.190 euro per gli uomini. 

Una fotografia che conferma il protagonismo delle donne nei percorsi universitari e richiama l’attenzione sulle disuguaglianze che ancora attraversano la transizione verso il lavoro.

Gara di Matematica

Gara di Matematica

Gara di Matematica a squadre 

6 Marzo 2026 – premio “Math Next Gen” (II edizione)

  • Il venerdì 6 Marzo 2026 l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ospiterà una delle 35 gare di Matematica a squadre valide per accedere alla finale nazionale di Cesenatico.
    La gara si svolgerà presso la Macroarea di Scienze, edificio Sogene, in via della Ricerca Scientifica. (successivamente verranno indicate le aule)
  • L’inizio è previsto per le 15:00, ma l’accesso al campo di gara e il controllo dei documenti sarà effettuato tra le 13:30 e le 14:30. Durante la gara i docenti accompagnatori ed eventuali tifosi saranno ospitati in Aula Magna (aula Pietro Gismondi) dove verrà proiettato il tabellone di gara e saranno esposti libri e manuali utili per prepararsi alle gare di matematica. A gara finita l’Aula Gismondi ospiterà la premiazione.
  • Per l’occasione, il Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha istituito il premio “Math Next Gen” con lo scopo incentivare la partecipazione dei più giovani alle competizioni di Matematica.
  • Il premio consiste in questo: la prima classificata tra le squadre “giovani” (dove “giovane” significa che nessuno dei suoi componenti frequenta la classe IV o V) riceverà un premio aggiuntivo di 24 libri, cioè 3 per ciascun membro della squadra, che saranno tutti libri per la preparazione alle gare di matematica su argomenti specifici. Se poi le squadre giovani che aderiscono al premio fossero molte si estenderà la premiazione anche alla seconda squadra giovane ed eventualmente anche alla terza.
  • L’iscrizione alla gara va fatta, come gli anni scorsi, sul sito www.fairmath.it .
    Se poi si vuole anche concorrere per il premio “Math Next Gen” bisogna ovviamente averne i requisiti (ovvero la squadra non deve contenere alunni di IV o V) e bisogna comunicarlo agli organizzatori, scrivendo a callegar@mat.uniroma2.it.

Tavola Rotonda

Tavola Rotonda

TAVOLA ROTONDA SU
“CRITICAL ZONE” E FUNZIONAMENTO DEGLI ECOSISTEMI

Il giorno venerdì 6 marzo alle ore 15:00 si terrà la tavola rotonda a mezzo piattaforma Teams. I partecipanti sono pregati di registrarsi nel nostro sito, chiedendo qualora ne abbiano bisogno l’attestato di partecipazione.

In un momento così difficile per le Scienze della Natura e dell’Ambiente delle quali da alcuni non vienew riconosciuto la validità e soprattutto l’importanza per il benessere umano, noi crediamo invece che gli approfondimenti tematici siano quanto mai utili alla Società umana. Per questo approfondiamo ed esploriamo le complesse interazioni tra roccia, suolo, acqua, aria e organismi viventi che insieme modellano la superficie terrestre. Questo è il tema teorico della “Critical Zone” che ha molte ricadute sul funzionamento ecosistemico e a cascata sui beni e servizi che ci sono necessariamente offerti in modo gratuito dalla Natura.

Introduzione e conclusioni di Elisa Anna Fano Parleranno:

Antonello Provenzale, Accademia delle Scienze di Torino, past Direttore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR; “Una vita all’interfaccia: zona critica e scambi fra suolo, vegetazione e atmosfera”

Giovanni Battista De Giudici, Professore ordinario di Mineralogia, Università di Cagliari; “Interazione tra minerali e biosfera: alcuni esempi di biominerali nella zona critica”

Alberto Basset, Professore ordinario di Ecologia, Università del Salento, membro dell’Executive Board di ‘eScience European Infrastructure on Biodiversity and Ecosystem Research (LifeWatch ERIC)’; “Ambienti acquatici di transizione – un modello di zona critica”

Carlo Calfapietra, Direttore dell’Istituto di ricerca sugli Ecosistemi Terrestri, CNR; “Nature based Solutions e zona critica: implicazioni nell’ottica della implementazione della Nature Restoration Law”

Certificazione IELTS

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Il CLA diventa centro d’esame ufficiale per la certificazione IELTS

Il Centro Linguistico di Ateneo (CLA) è diventato sede d’esame della certificazione internazionale di lingua inglese IELTS, grazie all’accordo siglato con International House – Accademia Britannica Roma (IELTS Official Test Centre).

L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata si afferma così come la prima università statale nel Lazio a diventare sede d’esame IELTS in collaborazione con IH Accademia Britannica Roma.

Grazie a questo accordo, gli studenti dell’Ateneo possono usufruire di uno sconto del 5% sul costo di iscrizione all’esame IELTS. 

L’Accademia promuove anche alcune attività all’interno dei corsi di preparazione all’esame IELTS organizzati dal CLA.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del CLA: https://www-2022.cla.uniroma2.it/corsi-certificazioni/

Ottica avanzata AiLoV-ET

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Inaugurazione del Laboratorio Internazionale di Ottica avanzata AiLoV-ET

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Einstein Telescope: inaugurato il laboratorio AiLoV-ET a Roma Tor Vergata

Inaugurato giovedì 19 febbraio 2026, negli spazi dei laboratori della Sezione INFN presso ildipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata, il nuovo laboratorio AiLoV-ET (Advanced Optics Lab @ Tor Vergata for Einstein Telescope). L’infrastruttura è dedicata alla ricerca e sviluppo delle tecnologie per il futuro rivelatore di onde gravitazionali di nuova generazione, Einstein Telescope, ed è frutto della collaborazione tra l’INFN e l’Università di Roma Tor Vergata nell’ambito del progetto ETIC, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con i fondi del PNRR, per promuovere la candidatura italiana della Sardegna a ospitare Einstein Telescope attraverso la creazione  di una rete nazionale di laboratori diffusi sul territorio, di cui fa parte, appunto, anche l’infrastruttura AiLoV-ET. 

“Grazie al finanziamento di circa tre milioni di euro, il nuovo laboratorio AiLoV-ET ospita camere bianche e grigie, ossia gli ambienti a contaminazione controllata propri di un laboratorio di ricerca di fisica strumentale, banchi ottici, laser, specchi e strumentazione altamente tecnologica”, ha spiegato Viviana Fafone, responsabile di AiLoV-ET, professoressa dell’Università di Roma Tor Vergata e ricercatrice all’INFN. “AiLoV-ET è dunque a tutti gli effetti un centro di ricerca di rilievo internazionale, focalizzato sulla realizzazione di soluzioni tecnologiche di ottica adattiva e di nuovi materiali per gli specchi del rivelatore, elementi chiave per gli obiettivi scientifici di Einstein Telescope. L’attività si inserisce in una tradizione di ricerca sulle onde gravitazionali che a Roma Tor Vergata è attiva da oltre quarant’anni, dai primi rivelatori a barre criogeniche, all’interferometro Virgo, fino agli attuali sviluppi per Einstein Telescope”, conclude Fafone.

“È con grande orgoglio che inauguriamo AiLoV-ET, un nuovo importante capitolo nella storia scientifica del nostro ateneo”, ha commentato Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’Università di Roma Tor Vergata. “Questa infrastruttura nasce dalla sinergia con l’INFN nell’ambito del progetto ETIC sostenuto dal MUR con fondi PNRR: un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni sostenuta da una visione strategica nazionale ed europea possa generare ricerca di frontiera e innovazione tecnologica. Un investimento non solo nelle infrastrutture ma nelle persone – ha sottolineato il rettore – nei nostri ricercatori, nei giovani studiosi, nelle studentesse e negli studenti che qui trovano un ambiente di formazione avanzata e di collaborazione internazionale. AiLoV-ET non è soltanto un laboratorio, è un segnale di fiducia nella scienza, nella collaborazione europea e nella capacità del nostro paese di essere protagonista nelle grandi sfide della conoscenza”, ha concluso il rettore.

“Einstein Telescope rappresenta una delle sfide scientifiche più ambiziose dei prossimi decenni e richiede lo sviluppo di tecnologie altamente innovative. Il nuovo laboratorio AiLOV-ET opererà nel campo del controllo termico degli specchi, un ambito già cruciale negli interferometri attuali, come Virgo, ma destinato a diventare ancora più strategico negli osservatori di prossima generazione, come Einstein Telescope”, ha spiegato Marco Pallavicini membro della Giunta Esecutiva dell’INFN con la delega al progetto Einstein Telescope. “La realizzazione del laboratorio nasce dalla proficua collaborazione tra l’INFN e l’Università di Roma Tor Vergata, in continuità con la sinergia già consolidata nell’ambito dell’esperimento Virgo”.

All’inaugurazione ha fatto seguito un convegno sui quarant’anni di ricerca a Roma Tor Vergata e sulla ricerca delle onde gravitazionali con interventi dedicati alla storia, allo stato attuale e alle prospettive, con contributi di Michele Mazzola del Ministero dell’Università e della Ricerca,  Lucio Cerrito, direttore Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata, Roberta Sparvoli, direttrice Sezione INFN di Roma Tor Vergata, Renato Baciocchi, prorettore al Trasferimento Tecnologico dell’Università di Roma Tor Vergata, Eugenio Coccia, direttore Istituto di Fisica delle Alte Energie di Barcellona, Viviana Fafone responsabile laboratorio AiLoV-ET, Michele Maggiore dell’Executive Board di Einstein Telescope e professore dell’Università di Ginevra, Marco Pallavicini della Giunta Esecutiva dell’INFN, Michele Punturo, coordinatore della collaborazione scientifica Einstein Telescope e ricercatore dell’INFN.

Pollini e Allergie

Pollini e Allergie

…… 30 anni di dati: all’università di Roma Tor Vergata il Centro che monitora l’aria compie trent’anni

Da trent’anni, a Roma, c’è un luogo in cui l’aria viene letta, analizzata, interpretata. È il Centro di monitoraggio aerobiologico dell’università di Roma Tor Vergata, attivo dal 1996 presso il dipartimento di Biologia, che misura la presenza di pollini e allergeni nell’atmosfera e li traduce in informazioni utili per la salute. Un servizio che si rivolge a cittadini e professionisti sanitari, offrendo ogni giorno uno strumento concreto per orientarsi nella stagione delle allergie. Responsabile scientifico è Alessandro Travaglini, che coordina le attività di monitoraggio e la redazione dei bollettini settimanali. 

Nato con una prima stazione installata sul tetto della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, il Centro ha progressivamente ampliato la propria rete di rilevazione. 
Nel tempo sono state attivate stazioni in diversi punti strategici della città, tra cui l’ospedale San Pietro Fatebenefratelli, l’area di Cipro e altri siti urbani, costruendo un sistema capace di restituire un quadro articolato della presenza dei pollini nelle diverse aree di Roma. 

A rendere unico questo lavoro è la continuità: il Centro dispone di serie storiche di dati che, nel caso della stazione di Roma Tor Vergata, coprono trent’anni di rilevazioni. Un patrimonio scientifico che consente di osservare l’evoluzione delle fioriture nel tempo, le variazioni legate al clima e le differenze tra zone urbane, offrendo una base solida per la ricerca e per la pratica clinica. 

Con l’arrivo della primavera torna anche il Bollettino Pollinico Settimanale, che accompagna il cambio di stagione registrando l’ingresso dei pollini tipicamente primaverili e il progressivo calo di quelli invernali. Nell’ultimo aggiornamento, l’ontano è ormai a fine fioritura e il cipresso in fase calante, mentre si registrano concentrazioni alte o medio-alte di platano, pino, carpino nero e parietaria, in relazione alla vegetazione presente nelle diverse aree di rilevamento. Il Bollettino raccoglie i dati dei campionatori volumetrici e restituisce, per ciascuna famiglia allergenica, classi di concentrazione e tendenze. 

“Produciamo settimanalmente bollettini rivolti alle persone allergiche e ai professionisti sanitari, che pubblichiamo online e diffondiamo attraverso diversi canali», spiega Travaglini. “È un servizio che permette di conoscere in tempo reale cosa c’è nell’aria e di gestire in modo più consapevole i sintomi”.

Nel corso degli anni, i dati del Centro sono stati messi a disposizione di medici, allergologi e strutture sanitarie del territorio, contribuendo alla prevenzione e alla gestione delle patologie allergiche e costruendo un collegamento costante tra ricerca e salute pubblica. 

Nel tempo si è collaborato allo sviluppo di App a supporto di cittadini e professionisti sanitari, come AllergyMonitor, che consente di registrare quotidianamente sintomi, terapie e andamento clinico, integrandoli con i dati ambientali per una gestione più consapevole e personalizzata delle allergie. Accanto a questa, PollenTrace permette di mappare in tempo reale la presenza dei sintomi sul territorio, contribuendo alla costruzione di una rete informativa condivisa utile per orientarsi e individuare le aree più critiche. 

Fin dalle origini, il Centro affianca alla ricerca una forte vocazione al servizio pubblico: i bollettini pollinici, pubblicati con cadenza settimanale e accessibili online, rappresentano oggi uno strumento di riferimento per orientarsi nella stagione delle allergie.

Da trent’anni, il Centro di monitoraggio aerobiologico dell’Università di Roma Tor Vergata rende così leggibile un fenomeno invisibile ma quotidiano: perché sapere cosa c’è nell’aria non è solo una questione scientifica, ma una condizione concreta per vivere meglio.

Ufficio Stampa di Ateneo

Sprizzzz…amoci

Sprizzzz…amoci

quarto appuntamento: la tecnologia nel carrello, le scelte a tavola  

Mercoledì 18 febbraio 2026, alle ore 16.30, presso la Macroarea di Scienze, torna Sprizzzz…amoci! l’iniziativa promossa dal prorettorato alle Politiche di innovazione sociale e dalla Divisione Sviluppo organizzativo.

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