Pollini e Allergie

…… 30 anni di dati: all’università di Roma Tor Vergata il Centro che monitora l’aria compie trent’anni

Da trent’anni, a Roma, c’è un luogo in cui l’aria viene letta, analizzata, interpretata. È il Centro di monitoraggio aerobiologico dell’università di Roma Tor Vergata, attivo dal 1996 presso il dipartimento di Biologia, che misura la presenza di pollini e allergeni nell’atmosfera e li traduce in informazioni utili per la salute. Un servizio che si rivolge a cittadini e professionisti sanitari, offrendo ogni giorno uno strumento concreto per orientarsi nella stagione delle allergie. Responsabile scientifico è Alessandro Travaglini, che coordina le attività di monitoraggio e la redazione dei bollettini settimanali. 

Nato con una prima stazione installata sul tetto della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, il Centro ha progressivamente ampliato la propria rete di rilevazione. 
Nel tempo sono state attivate stazioni in diversi punti strategici della città, tra cui l’ospedale San Pietro Fatebenefratelli, l’area di Cipro e altri siti urbani, costruendo un sistema capace di restituire un quadro articolato della presenza dei pollini nelle diverse aree di Roma. 

A rendere unico questo lavoro è la continuità: il Centro dispone di serie storiche di dati che, nel caso della stazione di Roma Tor Vergata, coprono trent’anni di rilevazioni. Un patrimonio scientifico che consente di osservare l’evoluzione delle fioriture nel tempo, le variazioni legate al clima e le differenze tra zone urbane, offrendo una base solida per la ricerca e per la pratica clinica. 

Con l’arrivo della primavera torna anche il Bollettino Pollinico Settimanale, che accompagna il cambio di stagione registrando l’ingresso dei pollini tipicamente primaverili e il progressivo calo di quelli invernali. Nell’ultimo aggiornamento, l’ontano è ormai a fine fioritura e il cipresso in fase calante, mentre si registrano concentrazioni alte o medio-alte di platano, pino, carpino nero e parietaria, in relazione alla vegetazione presente nelle diverse aree di rilevamento. Il Bollettino raccoglie i dati dei campionatori volumetrici e restituisce, per ciascuna famiglia allergenica, classi di concentrazione e tendenze. 

“Produciamo settimanalmente bollettini rivolti alle persone allergiche e ai professionisti sanitari, che pubblichiamo online e diffondiamo attraverso diversi canali», spiega Travaglini. “È un servizio che permette di conoscere in tempo reale cosa c’è nell’aria e di gestire in modo più consapevole i sintomi”.

Nel corso degli anni, i dati del Centro sono stati messi a disposizione di medici, allergologi e strutture sanitarie del territorio, contribuendo alla prevenzione e alla gestione delle patologie allergiche e costruendo un collegamento costante tra ricerca e salute pubblica. 

Nel tempo si è collaborato allo sviluppo di App a supporto di cittadini e professionisti sanitari, come AllergyMonitor, che consente di registrare quotidianamente sintomi, terapie e andamento clinico, integrandoli con i dati ambientali per una gestione più consapevole e personalizzata delle allergie. Accanto a questa, PollenTrace permette di mappare in tempo reale la presenza dei sintomi sul territorio, contribuendo alla costruzione di una rete informativa condivisa utile per orientarsi e individuare le aree più critiche. 

Fin dalle origini, il Centro affianca alla ricerca una forte vocazione al servizio pubblico: i bollettini pollinici, pubblicati con cadenza settimanale e accessibili online, rappresentano oggi uno strumento di riferimento per orientarsi nella stagione delle allergie.

Da trent’anni, il Centro di monitoraggio aerobiologico dell’Università di Roma Tor Vergata rende così leggibile un fenomeno invisibile ma quotidiano: perché sapere cosa c’è nell’aria non è solo una questione scientifica, ma una condizione concreta per vivere meglio.

Ufficio Stampa di Ateneo