Bando Erasmus+ Personale Amministrativo

Bando Erasmus+ Personale Amministrativo

Bando Erasmus+ Key Action 1 Staff Training Mobility per la Mobilità del Personale Tecnico Amministrativo e Bibliotecario per n. 200 borse Call 2025 (KA131)

Disponibile al seguente link: Staff mobilità

Maggiori dettagli sono disponibili al seguente link: Bando Erasmus+ KA131.

  • Il Programma d’azione comunitaria Erasmus+ prevede una tipologia di mobilità riservata al personale Tecnico Amministrativo e bibliotecario delle Università, che consente di usufruire di un periodo di formazione all’estero presso un Istituto di Istruzione Superiore di uno dei Paesi europei aderenti al Programma, titolare di Erasmus Charter for Higher Education (ECHE).
  • La Staff Mobility si configura come attività formativa e può essere svolta sia per mezzo di un periodo di affiancamento presso uffici analoghi a quelli di afferenza, sia con la frequenza di eventi formativi organizzati da altre università europee su tematiche attinenti all’attività lavorativa del candidato. Obiettivo della formazione è il trasferimento di competenze, l’acquisizione di capacità pratiche e l’apprendimento di buone prassi da parte dei beneficiari.
  • Agli assegnatari verrà riconosciuto un contributo massimo calcolato in base alle tabelle fornite dall’Agenzia Nazionale Erasmus+. Le spese di mobilità, relativamente ai costi di viaggio, vitto e soggiorno saranno rimborsate sulla base delle spese documentate e certificate e della documentazione richiesta dal programma Erasmus+.
  • Scadenze per la presentazione delle candidature:
  • Prima scadenza: 02/03/2026 – mobilità da concludere entro novembre 2026;
  • Seconda scadenza (in caso di borse residue): 11/05/2026 – 30/06/2026, mobilità da concludere entro il 31 luglio 2027

La candidatura deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica mediante la compilazione del form all’indirizzo:

Per presentare il bando, l’Ufficio Mobilità Erasmus+ organizza le seguenti giornate informative in presenza:

   26/01/2026 – Facoltà di Economia, Aula TL, dalle 12:00 alle 13:00
   29/01/2026 – Dipartimento di Giurisprudenza, Rettorato, Aula informatica piano 0, dalle 12:00 alle 13:00
   04/02/2026 – Facoltà di Medicina, Aula 2A2, dalle 12:00 alle 13:00
   05/02/2026 – Macroarea di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Aula 21 di Sogene, dalle 12:00 alle 13:00
   11/02/2026 – Macroarea di Lettere e Filosofia, T18, dalle 12:00 alle 13:00
   13/02/2026 – Macroarea di Ingegneria, Aula B5, dalle 12:00 alle 13:00

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare l’Ufficio Mobilità Erasmus+ scrivendo a stafftraining@erasmus.uniroma2.it  oppure recandosi allo sportello presso il Rettorato, Edificio C, piano 1, ogni lunedì dalle ore 9:00 alle ore 12:00.

La candidatura deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica mediante la compilazione del form all’indirizzo: Modulo di candidatura Bando Erasmus+ Staff Training Call 2025  – Compila modulo

Contatti
Dr.ssa Mirabela Salavastru

Dr.ssa Luana La Bara 
Ufficio Mobilità Erasmus+
Rettorato, Edificio C, piano 1
E-mail: stafftraining@erasmus.uniroma2.it

8 Borse di Studio leggi il Bando

8 Borse di Studio leggi il Bando

BANDO DI CONCORSO PER L’ASSEGNAZIONE DI N. 8 BORSE DI STUDIO A FAVORE DI STUDENTI ESTUDENTESSE CHE NELL’ANNO ACCADEMICO 2025/2026 RISULTINO IMMATRICOLATI AL PRIMO ANNO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INFORMATICA (LM-18) PRESSO L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA

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Termine di presentazione delle candidature: 31 gennaio 2026

Lotta ai tumori

Lotta ai tumori

Fondazione Airc sostiene la ricerca oncologica d’eccellenza di Roma Tor Vergata

Diversi e prestigiosi sono i progetti di ricerca dell’università di Roma Tor Vergata sulla lotta contro il cancro che la Fondazione Airc ha deciso di sostenere.  Sommati, si arriva a circa 2 milioni e 155 mila euro di fondi che hanno premiato l’impegno di docenti e ricercatori di ateneo.  Il dato emerge in concomitanza con l’approssimarsi della giornata evento del 24 gennaio 2026 in cui è prevista la campagna della Fondazione “Le Arance della Salute” per la lotta ai tumori e la sensibilizzazione alla prevenzione.

Progetti
  • L’università di Roma Tor Vergata fa parte degli atenei che a livello nazionale sono supportati da Airc, la Fondazione che dal 1965 è impegnata nella battaglia contro il cancro.
  • Massimo Federici, ordinario del dipartimento di Medicina dei sistemi e prorettore alla Ricerca dell’università di Roma Tor Vergata, commenta “Roma Tor Vergata ha una consolidata tradizione di progetti sostenuti da Airc, che spaziano dalla ricerca di base alla ricerca traslazionale fino alla traslazione dei risultati al letto del paziente. Nell’ultima edizione dei bandi emessi da AIRC – prosegue – il nostro ateneo ha ottenuto venti finanziamenti: nove per progetti di ricercatori senior, otto per progetti di ricercatori junior e tre borse di studio post-doc. Ci saranno quindi 20 scienziati della nostra comunità accademica che, insieme ai loro gruppi, studieranno i meccanismi molecolari dell’oncogenesi, valuteranno nuovi approcci terapeutici in studi preclinici e produrranno evidenze per l’utilizzo in clinica delle loro scoperte. Ed è importante – conclude Federici – sottolineare che più della metà dei progetti approvati è guidato da giovani ricercatori, a testimonianza di come l’esperienza del nostro ateneo nel campo dell’oncologia sperimentale e clinica si sta arricchendo di una nuova leva di scienziati“.
  • Dei progetti d Roma Tor Vergata sostenuti da Airc con un contributo complessivo di oltre 2 milioni e 100 mila euro, questi di seguito sono i tre maggiormente finanziati.
  • Il progetto Exploring the tumour suppressive functions of ZNF750 in squamous carcinogenesis è uno studio focalizzato sulle funzioni del gene oncosoppressore ZNF750 nella carcinogenesi a cellule squamose, supervisionato da Gennaro Melino, ordinario di Biochimica al dipartimento di Medicina Sperimentale. Il finanziamento, per il quarto anno di progetto, è di 200 mila euro.
  • Il progetto Defining the role of S-nitrosylation in rhabdomyosarcoma genesis, che mira a identificare nuove terapie per il rabdomiosarcoma, un tumore infantile che in alcuni casi può essere ancora difficile da curare. Lo studio è condotto da Giuseppe Filomeni, ordinario di Biochimica al dipartimento di Biologia. Il finanziamento, per il terzo anno di progetto, è di 190 mila euro.
  • Infine nello studio intitolato “Exploring the oncogenic role of p63 and its novel co-binding factor ZNF148 in head and neck squamous cell carcinoma”, si approfondisce il carcinoma squamocellulare della testa e del collo, che mostra una prognosi piuttosto sfavorevole negli stadi avanzati. Eleonora Candi, ordinaria di Biochimica e coordinatrice del Corso di Laurea in Medicina Veterinaria conduce il progetto e il finanziamento, per il secondo anno di progetto, è di 188 mila euro.
  • Numerosi studi, secondo dati Airc, hanno dimostrato che il 40% circa dei nuovi casi di tumore è potenzialmente prevenibile attraverso sane abitudini: non fumare, fare attività fisica, scegliere un’alimentazione varia ed equilibrata in linea con la dieta mediterranea, non bere alcolici, aderire alle vaccinazioni e agli screening raccomandati per la diagnosi precoce. Nonostante queste evidenze, la diffusione di sovrappeso e obesità in Italia è preoccupante, soprattutto tra i bambini: il 37% circa è in sovrappeso e, di questi, il 17% è obeso. Si tratta di numeri tra i più alti in Europa, dovuti principalmente a un’insufficiente attività fisica e a un’alimentazione che si è allontanata dai principi della dieta mediterranea.
  • Da oltre 25 anni le Arance della Salute sono un simbolo di impegno condiviso per la collettività, che sostiene il lavoro dei ricercatori per trovare nuove cure contro il cancro e migliorare la qualità della vita di chi lo affronta.  Le donazioni saranno destinate ai progetti di ricerca indipendente e alle borse di studio di circa 5.000 ricercatori che lavorano in istituzioni prevalentemente pubbliche di tutta Italia, con l’obiettivo di mettere a punto trattamenti sempre più efficaci contro i tipi di cancro ancora poco curabili e studiare nuovi strumenti e strategie per la diagnosi precoce e per la prevenzione.
  • Testimoni della campagna “Le Arance della Salute” in questa edizione la ricercatrice-tedofora Paola Storti e la campionessa dello sci Sofia Goggia.

Airc, la Fondazione

  • Dal 1965 Fondazione AIRC sostiene con continuità la ricerca indipendente sul cancro, con l’obiettivo di trasformare le scoperte scientifiche in nuove cure. In sessant’anni di attività ha investito oltre 2,7 miliardi di euro, contribuendo ai progressi nella prevenzione, diagnosi e cura che hanno aumentato significativamente la sopravvivenza e costruito, parallelamente, una nuova narrativa del cancro. AIRC è il principale finanziatore non profit della ricerca oncologica in Italia. Sostiene il lavoro di 5.000 scienziati attivi in quasi 100 strutture su tutto il territorio nazionale, selezionando i progetti attraverso un rigoroso processo di peer review, garanzia di qualità, merito e indipendenza. Una rete di 17 Comitati e uffici regionali, insieme alla comunità di 20.000 volontari e alla fiducia di 4,5 milioni di sostenitori Impegno che si completa con il sostegno a IFOM, Istituto di Oncologia Molecolare della Fondazione, centro avanzato dedicato allo studio dei meccanismi molecolari alla base dei tumori. 

a cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo

Laboratorio Neanderthal

Laboratorio Neanderthal

Le scoperte di Grotta Guattari. In mostra i reperti scavati da Roma Tor Vergata

Il MUCIV-Museo delle Civiltà (ex Museo Pigorini) di Roma si rinnova e accresce le proprie collezioni inaugurando una nuova area espositiva: LABORATORIO NEANDERTHAL. Le scoperte di Grotta Guattari.

Descrizione del progetto

Al centro del progetto sono gli straordinari reperti provenienti da Grotta Guattari – sito preistorico di fama internazionale situato a San Felice Circeo (Latina) – trasferiti dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina e scavati esclusivamente dagli archeologi dell’Università di Roma Tor Vergata.

Gli ultimi ritrovamenti – che contribuiscono ad aggiornare le nostra conoscenze sui Neanderthal e sul territorio da essi abitato – si riuniscono ai reperti già precedentemente esposti, e proprio la loro riunificazione e musealizzazione permanente rende il MUCIV-Museo delle Civiltà l’epicentro non solo della loro conservazione e condivisione con il pubblico, ma anche delle ricerche ancora in corso su questo eccezionale patrimonio del nostro passato, configurando l’intero progetto come quello di un vero e proprio LABORATORIO NEANDERTHAL. 

Il progetto è il risultato di un’ampia e articolata collaborazione inter-istituzionale e inter-disciplinare che ha coinvolto, accanto al MUCIV, il Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale, la Direzione Generale Musei, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina, l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, la Sapienza Università di Roma, l’Università degli Studi di Firenze e l’Università degli Studi di Roma Tor VergataL’esposizione inaugura, inoltre, il programma di eventi che, nel 2026, il MUCIV-Museo delle Civiltà dedicherà ai 150 anni dall’apertura, nel 1876, del Regio Museo Preistorico Etnografico da parte dell’archeologo Luigi Pigorini.

“Le nuove campagne di scavo avviate nel 2019 a Grotta Guattari, promossi dalla Soprintendenza, hanno segnato una svolta fondamentale, permettendo di individuare altri 15 resti umani tra elementi del cranio, del post-cranio e denti isolati” – Mario Federico Rolfoarcheologo dell’università di Roma Tor Vergata, afferente al dipartimento di Storia, patrimonio culturale, formazione e società e protagonista dello scavo con il team di archeologi dell’Ateneo, spiega la storia dello scavo e dei reperti ritrovati. “Si tratta del campione di Neanderthal più consistente mai rinvenuto in un singolo sito nel territorio italiano, un archivio biologico straordinario che si ricongiunge oggi ai ritrovamenti storici del 1939. Oltre ai resti umani, le indagini condotte dal nostro team dell’Università di Roma Tor Vergata hanno riportato alla luce industrie litiche e una ricca fauna — dai grandi mammiferi come elefanti e rinoceronti fino alle iene — che ci consentono di ricostruire con precisione inedita la co-evoluzione tra specie e ambiente”. “Questo progetto – conclude Rolfo -, configurandosi come un vero e proprio ‘Laboratorio Neanderthal’, trasforma finalmente la ricerca scientifica in corso in un’esperienza di conoscenza condivisa e accessibile a tutti. Per Roma, principalmente devo dire la verità, qui nel Museo delle Civiltà abbiamo dato una nuova linfa vitale e rimesso al centro l’importanza di questo museo: è la casa di tutti noi archeologi preistorici perché è dedicato al fondatore della preistoria”.

La nuova Sala Guattari presenta un inedito allestimento multimediale – progettato da Studio Azzurro sotto la direzione artistica di Leonardo Sangiorgi e Giuseppe Carmosino, e a cura di Maria Grazia Filetici e Andrea Viliani – i cui contenuti scientifici sono stati redatti con la supervisione di un Comitato Tecnico-Scientifico formato da Luigi La Rocca (Capo del Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale), Massimo Osanna (Direttore Generale Musei), Alessandro Betori e Antonio Borrani (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina), Andrea Viliani, Francesca Alhaique, Francesca Candilio e Alessandra Sperduti (MUCIV-Museo delle Civiltà), Stefano Benazzi (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna), David Caramelli (Università degli Studi di Firenze), Giorgio Manzi e Alessia Nava (Sapienza Università di Roma), Mario Federico Rolfo (Università degli Studi di Roma Tor Vergata).

Qualche info sullo scavo nella Grotta Guattari

Le ricerche presso Grotta Guattari iniziate l’11 ottobre 2019 si sono svolte in più fasi fino all’ottobre 2023. Lo scavo è stato organizzato e diretto dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina (direttore dottor Francesco Di Mario) con la consulenza scientifica del professor Mario Federico Rolfo dell’Università di Roma Tor Vergata. 

Lo scavo, durato complessivamente 380 giorni, è stato eseguito da un’équipe di archeologi esclusivamente dell’Università di Roma Tor Vergata (Angelica Ferracci, Maurizio Gatta e Damiano Portarena) coordinata del professor Rolfo: l’ultima campagna del 2023 ha visto la partecipazione anche dei laureandi della Cattedra di Archeologia Preistorica dell’Università di Roma Tor Vergata. 

Le ricerche hanno indagato aree della Grotta mai studiate fino ad oggi, in special modo l’antro detto del “Laghetto”. In quest’area gli archeologi di Roma Tor Vergata hanno indagato oltre 4 metri quadrati per una profondità di quasi un metro, dove sono stati rinvenuti 17 resti di uomo di Neanderthal e 9400 frammenti di ossa di animali, prede della iena delle caverne datati a 65 mila anni da oggi. 

Gli scavi sono stati estesi anche all’esterno della grotta, dove sono stati individuati livelli di frequentazione dell’uomo di Neanderthal databili a circa 112 mila anni fa, per un’estensione di oltre 5 metri quadrati. Il deposito indagato in uno spessore di oltre 1 metro, ha restituito 2 denti umani, circa 3500 reperti molti dei quali combusti, centinaia di strumenti litici creati dall’uomo di Neanderthal e le tracce di un focolare.

L’eccezionale scoperta di 19 nuovi reperti di uomo di Neanderthal, che porta a 22 il totale di ossa umane rinvenute nel sito, e lo scavo di un deposito archeologico che si sviluppa per oltre 125 mila anni, permetterà ad un’équipe multidisciplinare di ricercatori delle Università di Roma Tor Vergata, La Sapienza, Bologna e Firenze di ricostruire la storia, il clima e la morfologia del territorio del Lazio costiero in un periodo fondamentale della preistoria umana.

A cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo

Info
  • Pubblicato il : 17/12/2025
    Modificato il : 19/12/2025
    Categorie: notizia
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FSL: Progetto NERD?

FSL: Progetto NERD?

FSL: Progetto NERD?(Non È Roba per Donne?) – Edizione Lazio 2026

Progetto IBM in collaborazione con l’Università degli studi di Roma Tor Vergata

Il giorno 22/01/2026 dalle ore 16:00 alle ore 17:00 partecipa al Kick-off online del progetto NERD? (Non È Roba per Donne?) per scoprire di più sul programma, gli obiettivi e le attività della nuova edizione 2025. Il link del collegamento è il seguente:http://ibm.biz/Day0_Nerd2026

Il Progetto NERD?, nato da una collaborazione tra IBM e il Dipartimento di Informatica dell’Università La Sapienza di Roma nel 2013, ad oggi conta la partecipazione di migliaia di studentesse provenienti da tutta Italia, e il coinvolgimento delle Università di 25 città italiane e di oltre 100 volontarie IBM.
L’obiettivo del Progetto NERD? è quello di far avvicinare al mondo dell’informatica, e più in generale alle materie scientifiche, le ragazze delle scuole superiori italiane; vorremmo mostrare loro che l’informatica e le materie STEM sono anche “roba per donne”.
Il progetto sarà articolato in Incontri di presentazione e formazione online, seguiti dalla creazione del progetto da parte delle ragazze (che possono partecipare singolarmente o in team) per un totale di 50 ore (10 ore per la frequenza degli eventi + 40 per la consegna del progetto).

Il Progetto NERD? si struttura in quattro incontri:
– Una plenaria, il 19 febbraio 2026 – online (dalle 15:00 alle 17:00, con registrazione presenze alle 14:30, accedendo al link: ibm.biz/Nerd_Lazio);
– Laboratorio 1, il 6 marzo 2026 – online (dalle 15:00 alle 17:00, con registrazione presenze alle 14:30, accedendo al link: ibm.biz/Nerd_Lab1);
– Laboratorio 2, il 13 marzo 2026 – online (dalle 15:00 alle 17:00, con registrazione presenze alle 14:30, accedendo al link: ibm.biz/Nerd_Lab2);
– Consegna dei progetti da parte delle studentesse, il 13 aprile 2026 – online;
– Una giornata di premiazione dei progetti migliori, data in via di definizione.

Per conoscere i dettagli del Percorso FSL “Progetto NERD? (Non È Roba per Donne?)” si rimanda alla scheda descrittiva completa disponibile nella Piattaforma FSL di Ateneo: 2025Amm592

Per candidarsi è necessaria l’iscrizione della scuola sulla Piattaforma FSL dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata  e del referente scolastico di riferimento individuato per il Percorso FSL in argomento. La candidatura potrà essere inviata dal referente scolastico selezionando il “Progetto NERD? (Non È Roba per Donne?)”- codice n. 2025Amm592 all’interno del Catalogo dei Progetti FSL offerti dall’Ateneo nell’a.a. 2025-2026.

Scarica la locandina della plenaria.

Per eventuali chiarimenti scrivere a: scuola-lavoro@orientamento.uniroma2.it.

Fare luce sulla malattia

Fare luce sulla malattia

Giornata Mondiale del diabete 2025

Fare luce sulla malattia: Roma Tor Vergata si illumina per la Giornata Mondiale del Diabete 2025

Fare Luce sulla Malattia

Grazie alla cattedra di Endocrinologia e malattie del metabolismo della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata, si illumina il palazzo del Rettorato dell’Ateneo da oggi 10 novembre e fino al 18 novembre per sensibilizzare e prevenire la patologia diabetica.

Il 14 novembre ricorre la Giornata Mondiale del Diabete, istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation (IDF) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).  È stata scelta questa data poiché è il giorno in cui è nato Frederick Banting, che, insieme al suo allievo Charles Best, scoprì l’insulina, cambiando la storia di questa patologia. Il diabete mellito è stato la prima pandemia riconosciuta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) senza un agente trasmissibile.

In questa importante data, l’Università di Roma Tor Vergata si unisce alla campagna globale di sensibilizzazione per aumentare la consapevolezza e coscienza della patologia diabetica e far comprendere l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. La facciata del Rettorato è illuminata con il logo ufficiale della Giornata Mondiale del Diabete, un cerchio blu, gesto simbolico organizzato da Davide Lauro, ordinario di Endocrinologia presso l’Università di Roma Tor Vergata, insieme a Marco Re, ingegnere, professore di Elettronica digitale e delegato e delegato del rettore alla pianificazione e gestione delle attività del Centro Multimediale di Ateneo e a Aikaterini Andreadi, giovane ricercatrice di Endocrinologia.

“L’illuminazione del Rettorato – spiega il prof. Lauro – rappresenta simbolicamente l’impegno della nostra Università, non solo nella ricerca, nella diagnosi e nella cura, ma anche nella promozione di una consapevolezza sociale presso la popolazione, fondamentale per attuare quelle strategie d’intervento e di prevenzione che possano avere un impatto reale sulla diffusione dell’epidemia”. “Sensibilizzare i giovani e la comunità – conclude il docente – è fondamentale, perché molte persone non sanno di essere a rischio per la patologia diabetica, e molte altre hanno questa malattia senza avere la diagnosi. La conoscenza è il primo passo verso la prevenzione”.

Con questa iniziativa, l’Università di Roma Tor Vergata si impegna a contribuire attivamente alla diffusione di informazioni essenziali per una corretta prevenzione e gestione della patologia diabetica, coinvolgendo la società in un percorso di maggiore consapevolezza. Dal 10 al 18 novembre, tutta la comunità accademica, con i docenti, gli studenti, il personale tecnico-amministrativo bibliotecario e i cittadini, può vedere l’illuminazione con il simbolo della Giornata Mondiale del Diabete al Rettorato dell’Ateneo.

DNA e anticorpi

DNA e anticorpi

Una nuova tecnologia imita l’organizzazione cellulare: DNA e anticorpi insieme per una svolta nei biomateriali intelligenti

Una collaborazione tra ricercatori delle Università di Roma Tor Vergata e Sapienza ha portato allo sviluppo di una nuova e promettente tecnologia che combina la nanotecnologia del DNA con la precisione degli anticorpi, le molecole naturali che riconoscono specifici bersagli. Lo studio è pubblicato sul Journal of the American Chemical Society (JACS)

  • Un team di ricercatori dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, in collaborazione con Sapienza Università di Roma, ha sviluppato un nuovo sistema molecolare in grado di creare micro-compartimenti programmabili che imitano il modo in cui le cellule organizzano le proprie funzioni interne. Lo studio è stato pubblicato su JACS – Journal of the American Chemical Society, una tra le riviste più autorevoli nel campo della chimica.
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